Generalmente l'espressione artistica è intesa come capacità gestionale di forze e mezzi creativi, il cui fine è la costruzione dell'opera. L'attitudine meditativa pone invece in primo piano colui che crea, con la consapevolezza che, nell'operare, il soggetto può innanzitutto esplorare se stesso e sublimare il suo quadro interiore; l'opera quindi è il riflesso esterno di un intimo processo di coscienza e liberazione favorenzo un benefico scambio tra dentro e fuori.
La creatività è un fiume che scorre qui e ora, portando vita e movimento, mentre le sofferenze sono ghiacciature energetiche, rafforzate da memorie e proiezioni.
lunedì 4 maggio 2009
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